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LE MALATTIE DELLA TIROIDE IN CASENTINO

23 MARZO 2002  PALAGIO FIORENTINO-STIA

IL GOZZO

Dott.ssa Rossella Nassi Responsabile Sezione Endocrinologia - ASL 8 Arezzo

La tiroide è una ghiandola endocrina localizzata nel collo. La forma è all’incirca quella di una farfalla, con una parte centrale detta istmo e due laterali, i lobi. Essa produce due ormoni:

-la tetraiodiotironina o tiroxina (T4)

 -la triiodiotironina (T3)

  Entrambi contenenti iodio, vengono immessi nel sangue circolante, raggiungendo i vari organi e tessuti, dove svolgono un ruolo insostituibile: sono infatti necessari per la crescita e lo sviluppo e per mantenere la stabilità metabolica. Le malattie della tiroide sono relativamente comuni. Sono rappresentate da:

-alterazioni delle dimensioni e della forma della ghiandola (gozzo )

 -alterazione della secrezione ormonale (disfunzioni).

GOZZO: LE CAUSE

L’aumento di volume della tiroide viene definito gozzo o struma. Il gozzo è conosciuto e descritto, nonché  rappresentato in pittura, scultura, ecc., fin dall'antichità. Nel 600 Thomas Warthon diede il nome alla ghiandola derivandolo dalla parola greca thureus (scudo). Questo stesso autore scriveva "la tiroide contribuisce molto alla rotondità e alla bellezza del collo, riempiendone gli spazi vuoti intorno alla laringe, facendo quasi scomparire le sue parti sporgenti e rendendolo liscio, soprattutto nelle donne, alle quali è assegnata una ghiandola più grossa proprio per questa ragione, così che il loro collo è più uniforme e bello.” Come si vede in passato il gozzo non era sempre visto negativamente, anche perché  era talmente diffuso tra la popolazione da rappresentare un "normale" complemento del collo. Lo dimostra anche, il dipinto di Rubens della pagina precedente, dove Venere, dea della bellezza, appare riflessa nello specchio con una rotondità del collo che non lascia dubbi sulla presenza del gozzo. La causa più frequente del gozzo, in passato come oggi, è la carenza di iodio nell’ ambiente. Nel corso delle diverse ere geologiche lo iodio, presente nel suolo in quantità minime, è stato progressivamente dilavato dalle piogge e immesso nelle acque marine. Da queste lo iodio evapora e ricade al suolo con la pioggia. La nostra principale fonte di iodio è rappresentata dagli alimenti, la cui ricchezza dipende dalla concentrazione di' iodio nell'ambiente dove vegetali e animali vivono e crescono, per cui, per esempio, il pesce è più ricco di iodio degli animali che vivono a terra. Altre fonti di iodio sono sostanze chimiche usate come additivi, coloranti e farmaci, la cui circolazione è probabilmente una delle cause dell'aumento di disponibilità di iodio nell'ambiente, osservato negli ultimi anni. In ogni caso le località costiere rappresentano un ambiente più ricco di. iodio rispetto alle località dell'interno. Questo spiega per- che il gozzo sia più frequente nelle zone montane che sul mare. La carenza cronica di iodio rappresenta un problema destinato ad acuirsi quando viene richiesta alla tiroide una maggiore attività, per esempio durante la crescita e la gravidanza. Quest'ultimo fattore è una delle cause della maggiore prevalenza di gozzo nel sesso femminile. La carenza iodica rende difficile la sintesi degli ormoni tiroidei; ne consegue l' attivazione di sistemi di compenso, tra i quali principalmente quello mediato dall'ipofisi, una piccola ghiandola intracranica, produttrice di molti ormoni, tra i quali il TSH (thyroid stimulating hormone). L' aumento del TSH nel sangue stimola la secrezione di T 4 e T3, ma anche la moltiplicazione delle cellule e dei follicoli tiroidei, con aumento di volume della ghiandola. Il gozzo, così formatosi, tende inizialmente a mantenere la forma regolare della tiroide (gozzo diffuso ), poi la crescita diventa irregolare e asimmetrica, con formazione di noduli. Il termine gozzo endemico viene generalmente usato per descrivere gozzi presenti in elevata percentuale (>20%) nella popolazione e dovuti a carenza cronica di iodio nella dieta. Associati alla carenza iodica, altri fattori possono facilitare la formazione del gozzo, per esempio:

-alcune sostanze contenute negli alimenti

-ioni inorganici come perclorato, tiocianato, litio

-alcuni farmaci

Altre cause di gozzo sono rappresentate da difetti enzimatici ereditari che compromettono la sintesi degli ormoni tiroidei. Tali difetti possono in parte spiegare la ricorrenza di gozzo in componenti della stessa famiglia. Infine in molte malattie tiro idee il gozzo si associa agli altri segni e sintomi di tali patologie, come nel morbo di Basedow, nelle tiroiditi, negli adenomi tossici ecc. .

GOZZO -la clinica

Il gozzo può essere normofunzionante, cioè con normale secrezione degli ormoni tiroidei, oppure può associarsi ad eccessiva produzione ormonale (ipertiroidismo) o a difetto di produzione (ipotiroidismo ). Nel primo caso i problemi che il gozzo (normofunzionante) può dare sono:

-problemi estetici, soprattutto nei gozzi di grosse dimensioni e con irregolarità di forma

-problemi compressivi, anche in questo caso nei gozzi di grosse dimensioni che tendono a scendere all'interno del torace (gozzo cervico-toracico) causando dispnea (cioè difficoltà respiratorie, dovute alla compressione tracheale ), disfagia ( disturbi della deglutizione per compressione dell’esofago ) e disfonia (per compressione dei nervi che vanno alle corde vocali).

Laddove il gozzo si associa a disfunzione tiroidea, oltre ai sintomi dovuti all’ aumento di volume della ghiandola, sono presenti quel- li dovuti all’ eccessiva o deficitaria sintesi di ormoni tiroidei.

GOZZO e IPERTIROIDISMO

I sintomi dell'ipertiroidismo ben si comprendono tenendo conto dell'azione degli ormoni tiroidei, che:

-aumentano il consumo di ossigeno e la produzione di calore

 -stimolano l'utilizzazione dei glicidi e dei lipidi, e, se in eccesso, il catabolismo proteico

-sono necessari per il normale accrescimento scheletrico e per lo sviluppo neurologico del feto e del bambino

-hanno un ruolo "attivante" la funzione dei nostri organi, in particolare il sistema cardiovascolare e il sistema nervoso.

Ne consegue che l' eccesso di ormoni tiroidei comporterà:

 -attivazione del metabolismo basale con maggiore consumo di calorie e conseguente calo ponderale. Il calo di peso è però dovuto non solo alla perdita di grasso, ma anche alla riduzione del volume muscolare e del contenuto proteico e minerale dell’ osso. Ciò che spiega la debolezza e il facile esaurimento muscolare, nonché  il maggior rischio di osteoporosi, dei pazienti ipertiroidei non trattati

-aumento del senso di fame (iperfagia)

-aumento della produzione di calore, con intolleranza al caldo

-attivazione delle funzioni cardiovascolari, con tachicardia (aumento della frequenza del battito cardiaco con possibili aritmie soprattutto in pazienti cardiopatici o anziani), aumento della pressione sistolica e riduzione della diastolica

-ansia, irritabilità, insonnia.

Nell'ipertiroidismo è tipico l'aspetto "sbarrato" degli occhi, dovuto a retrazione della palpebra superiore da ipertono neurovegetativo, ma in alcune malattie (come nel morbo di Basedow) è possibile avere un coinvolgimento oculare più grave: protrusione dei globi oculari ( esoftalmo ) e difetti visivi ( diplopia, cioè sdoppiamento dell'immagine).

GOZZO E IPOTIROIDISMO

L'ipotiroidismo comporta il contrario di quanto precedentemente descritto, cioè:

-riduzione del metabolismo basale con tendenza all'aumento di peso -ridotta produzione di calore con maggiore sensibilità al freddo -rallentamento della frequenza cardiaca, riduzione della pressione massima e aumento della minima

-sonnolenza, stanchezza, difficoltà di concentrazione.

Nell'ipotiroidismo, l'aumento del TSH causa inoltre l'accumulo nel tessuto sottocutaneo di mucopolisaccaridi, sostanze che trattengono liquidi e sono responsabili dell' edema "duro" (mixedema) di questi pazienti.

La carenza di ormoni tiroidei causa conseguenze particolar- mente gravi nella vita fetale e nei primi anni di vita, comportando infatti:

-difetti di crescita (nanismo ipotiroideo, disarmonico)

-difetti di sviluppo del sistema nervoso ( cretinismo ) con deficit intellettivi e altri disturbi neurologici.

Il cretinismo oggi è praticamente estinto in Italia e nei paesi ad elevato sviluppo socio-economico, grazie allo screening neonatale, che permette di identificare subito bambini nati con difetti di funzionamento della ghiandola e grazie alI’aumento di disponibilità di iodio nell'ambiente (iodoprofilassi).

Quest'ultima viene abitualmente attuata tramite la iodazione del sale, un procedimento non particolarmente costoso, con possibilità di raggiungere tutti gli strati sociali.

GOZZO - LA TERAPIA

" Nell'ipotiroidismo è possibile effettuare una terapia ottimale utilizzando la tiroxina (ottenuta per sintesi) disponibile in compresse.

Nell'ipertiroidismo è possibile usare dei farmaci (tionamidi) che normalizzano la funzione ghiandolare. In alcuni casi è preferibile la terapia radiometabolica, cioè la somministrazione di iodio radioattivo, che, captato elettivamente dalla ghiandola, ne riduce l'attività secretoria.

Infine laddove è presente un grosso gozzo e soprattutto se ci sono già disturbi compressivi, la soluzione migliore appare quella chirurgica.

In alcuni casi, anche il gozzo normofunzionante viene trattato con tiroxina, sulla base del presupposto che, mettendo a riposo la ghiandola, questa riduca progressivamente il suo volume; i risultati migliori si ottengono tuttavia nei gozzi diffusi e di recente insorgenza.

 

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