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MAESTÀ DI MONTALTO

 

Proseguendo oltre l’abitato di Papiano si giunge alla cosiddetta Maestà di Montalto, una cappella con un bel porticato, restaurata nel 1949, e posta in una zona attrezzata per pic-nic e meta di escursioni nelle foreste che preludono al Falterona. La cappella fu costruita nel 1699 , ma l’affresco della Madonna con Bambino entro l'edicola dell'altare sembra risalire al XV secolo.

Splendida la vista che vi si gode del Pratomagno e dei castelli di Romena e Poppi.

 

 

SAN SALVATORE A CAPO D'ARNO

Salendo lungo la strada che va da Stia al passo della Calla, in vetta al colle della Castellaccia e vicino a Montemezzano, si trovano varie macerie coperte di rovi in mezzo alla foresta di abeti. Qui, attraverso una stretta botola, si può scendere dentro una stanza sotterranea con volta a tutto sesto e tutta dl pietre a filaretto. La stanza è quanto resta dell'antichissimo monastero camaldolese di San Salvatore a Capo d'Arno, costruito circa verso il 1137 dalla badessa Sofia dei conti Guidi.

Nella volta del tetto c'è una botola che la tradizione locale chiama “Buca delle Fate”.

 

ORATORIO DI SANTO STEFANO A TULETO

 

Poco prima del castello di Urbech si trova l'oratorio di Santo Stefano, detto, antica chiesa castellana, riunita nel 1589 alla parrocchia di Santa Cristina a Papiano.

L'edificio è molto semplice, un vano rettangolare coperto a capriate; sulla parete dietro l'altare una tela del XVIII secolo, la Madonna, Santo Stefano e Sant' Antonio da Padova. Vi era, nel piccolo campanile a vela, una campana, datata 1457, dispersa durante la seconda guerra mondiale.

 

 

 

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