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Il Casentino è da sempre celebre per le sue acque.
Dante Alighieri per primo ricordava:
“ ...li
ruscelletti che d'i verdi colli del Casentin
discendon giuso in Arno facendo lor
canali freddi e molli…”
Qui nasce l'Arno e anche numerosi altri
torrenti dalle acque purissime ed abbondanti, fra i quali lo Staggia,
nome dal quale - dopo numerose mutazioni e contrazioni-prese origine il
nome di Stia. Fra le molte sorgenti che zampillano nel territorio di
Stia va citata in primo luogo l' antica Fonte di Calcedonia, famosa già
secoli or sono per le qualità curative della sua acqua.
L’acqua di Calcedonia sgorga dalle pendici
del Monte Falterona, a circa 1200 metri di altitudine, all’interno di un
territorio incontaminato, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. L’acqua, per la sua composizione chimica, rientra nel
gruppo delle acque oligominerali bicarbonate-alcaline.
Per il suo potere
diuretico è indicata nei casi di calcolosi, svolgendo un’efficace azione
antiflogistica ed antispastica sulle vie urinarie. Favorisce inoltre
l’eliminazione di sali e metaboliti in eccesso ed è utile in certe
affezioni dell’apparato cardiovascolare (ad esempio in alcuni stati
ipertensivi nei quali risulti necessario un rigido controllo
dell’apporto salino).
Il Comune di Stia, intendendo valorizzare questa
risorsa naturale, ha inteso attivare il progetto termale creando all'interno del
Parco del Palagio Fiorentino un complesso caratterizzato da un padiglione
dotato dei servizi necessari per permettere un utilizzo sempre più ampio dei
benefici dell'acqua della Fonte di Calcedonia.
L’acqua di Calcedonia è commercializzata con il
nome Eau de Santé sotto il celebre marchio Maxim’s dalla Maison de l’Eau,
società italo-francese appartenente al gruppo Pierre Cardin. |