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STIANI ILLUSTRI

cenni storici | il lago degli idoli | "stiani illustri"


Bernardo Tanucci

 

Bernardo Tanucci nacque a Stia il 20 febbraio 1698 da una famiglia economicamente modesta ma antica ed inserita fra le famiglie notabili di Stia e del Casentino: un suo antenato, l'abate camaldolese Silvano di Cadenza, aveva insegnato all'Università di Pisa come poi lo zio, il canonico Andrea Tanucci, che tenne nello stesso ateneo la cattedra di diritto canonico dal 1688 al 1723. La madre Lucrezia Tommasi «dalla Strada» apparteneva ad una famiglia ragguardevole per censo ed impegno sociale.Bernardo Tanucci ebbe fortissimo il senso della sua casata inteso soprattutto come inserimento nella società di Stia o, meglio, della comunità di Palagio Fiorentino. Era per lui fonte di angustia il non lasciare un erede che perpetuasse la casa Tanucci: lo si ricava chiaramente da tutta la sua corrispondenza e dalla puntigliosità con cui da Napoli seguiva non solo le vicende legate ai suoi beni ma tutti gli avvenimenti paesani di quel paese dal quale restò lontano per quasi 21 anni impegnato a Napoli nelle fatiche del governo, di quello stato. Tra il 1726 ed il 1736 insegnò, diritto a Pisa sostenendo vivaci polemiche sulla storia del diritto che proseguì anche da Napoli.Entrò al servizio di Carlo di Borbone, duca di Parma, su raccomandazione di Cosimo III granduca di Toscana, e seguì il Borbone quando si insediò nel regno di Napoli nel 1734. Venne nominato ministro della giustizia e, quindi,nel 1734 ministro degli esteri. Dal 1759 fu l'ispiratore del consiglio di reggenza durante la minore età di Ferdinando IV e, nel 1767, quando il re maggiorenne ebbe la responsabilità dello stato il Tanucci venne nominato primo segretario. Il Tanucci si adoperò per abolire i privilegi feudali, inimicandosi la nobiltà locale che, all'avvento del successore di Carlo III, Ferdinando I, ne approfittò per estrometterlo dal potere. Con il 1768 entrò in conflitto con la famiglia reale e nel 1777 venne allontanato, ritirandosi a vita privata. Il  marchese Tanucci fu uomo di vasta dottrina e di impostazione moderna e coraggiosa e se la sua azione non conseguì il successo che avrebbe meritato ciò fu dovuto ai tempi non. ancora maturi ed alla particolare struttura del regno di Napoli.

 

Carlo Beni

 

foto di carlo beniNato a Stia, laureato in giurisprudenza all'Università di Pisa , esercitò con esemplare probità la professione di notaio, illuminando il suo spirito con vitali studi umanistici che lo resero noto e ammirato in una larga cerchia di studiosi italiani ed esteri. Viaggiò molto in Europa,in Africa, in America,traendo dalle vaste esperienze umane profondi insegnamenti di vita che raccolse in numerose pubblicazioni fra cui si ricordano: Notizie intorno agl'indigeni del Messico; Reliquie della lingua di Dante nel Casentino; La grande stipe votiva del Falterona...
Fu uomo largamente rappresentativo anche nella vita pubblica: sindaco di Stia per quasi 30 anni; Consigliere Provinciale per quasi 30 anni e Presidente del Consiglio Provinciale dal 1905 al 1920.La sua fama è legata alla celebre Guida del Casentino, opera intimamente vissuta,pagina per pagina, frutto di lunghi e approfonditi studi che il Beni,come atto d'amore, dedicò alla sua terra natia. La Guida del Casentino resta il testo di riferimento per chi desideri visitare o approfondire la conoscenza della nostra vallata.

 


Remo Squillantini

 

foto di remo squillantini

Remo Squillantini è nato nel 1920 a  Stia (Arezzo) ed è morto a Firenze il 6  agosto 1996. Dopo essersi dedicato all’attività di illustratore, lavorando  con i principali editori italiani e stranieri, si dedica completamente alla  pittura ottenendo subito importanti riconoscimenti.

A partire dal 1977 viene invitato a numerose rassegne e mostre nazionali e partecipa all’Arte Fiera di Bologna nel 1977, nel 1978 e dal 1983 in poi, e all'Expo Arte di Bari, dal 1978 in avanti.

Di particolare importanza si sono rivelate alcune  mostre a soggetto che hanno trattato  interi cicli della sua pittura quali sette peccati capitali, Il mare, Il cabaret, Sinopie primi '900.

Sue opere si trovano presso Istituti di Credito ed Enti Pubblici e in importanti collezioni nazionali oltre che negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, in Germania, in Svizzera e in Olanda.

 

 

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