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come arrivare

PER NON DIMENTICARE

 

Vallucciole è una delle frazioni del Comune di Stia. è costituita da un gruppo di casolari che si trovano un po’ più in lato rispetto alla strada che da Stia porta a Londa e si snoda, poi, in direzione di Firenze, attraverso l' Appennino.

Le orde germaniche, che avevano invaso il nostro Paese, non si erano mai servite di tale strada. Ma, a partire dalla primavera del 1944, a seguito dei crescenti bombardamenti e mitragliamenti aerei dell’aviazione alleata lungo le principali vie di comunicazione, il comando germanico ha deciso ed attuato il dirottamento del proprio traffico motorizzato su quella strada che risultava tranquilla e più sicura.

Il giorno precedente, 12 aprile 1944, a seguito di azione partigiana a Molin di Bucchio, che si trova esattamente sotto Vallucciole, erano rimasti uccisi due ufficiali delle SS naziste e, dai documenti trovati addosso ad uno di tali ufficiali, risultava che un grosso rastrellamento era previsto per l'intera zona. I Partigiani, avvertiti gli abitanti del pericolo e consigliatili a mettersi in salvo, tornarono ai loro alloggiamenti e dettero l' allarme per trasferire subito la formazione in zona diversa.

La zona destinata al rastrellamento comprendeva il crinale dell'Appennino: dal Muraglione al Fumaiolo, dal Falterona al Passo dei Mandrioli e alla Verna, dalla Consuma verso l'alto Casentino. Vi partecipavano la divisione «Goering», rinforzata da contingenti di SS e della guardia nazionale repubblichina. L'attacco nazifascista ad una zona così vasta era stato minutamente organizzato per stroncare il movimento partigiano e la classe contadina che lo sosteneva.

All'alba del 13 aprile 1944 ebbe inizio l'assalto dei nazifascisti in tutta la zona da rastrellare e fu un inferno. Salvo poche famiglie che, raccolto il consiglio dei partigiani, si sono salvate fuggendo, chi fiducioso nella propria innocenza è rimasto nella propria casa o nel proprio podere, ha trovato orrenda morte .

Sparando con ogni arma, urlando e distruggendo, gli unni di Hitler, affiancati dai traditori nostrani repubblichini, penetrano nelle case, nelle stalle e nei fienili di Vallucciole, strappano all'aperto quanti vengono trovati e sui gruppi di rastrellati viene subito aperto il fuoco e poi, con bombe incendiarie e con lanciafiamme, si appicca il fuoco ai casolari ed ai poveri corpi straziati.

Dall'alba al tramonto dura la strage. A sera Vallucciole è un cumulo di macerie fumanti: tra le macerie 108 poveri corpi devastati dal piombo e dal fuoco.

E tra quei 108 resti di Martiri: 22 sono di infanti e di ragazzi; l'età varia dai 3 mesi ai 17 anni!

 

Tratto da:“LE RAPPRESAGLIE NAZIFASCISTE SULLE POPOLAZIONI DELLA TOSCANA” a cura di Ugo Jona (1993)

 

 
 

 

 

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